sabato 9 giugno 2012


Un glossario ragionato sotto forma di mappa concettuale


  • Cosa? abitazioni, infrastrutture, monumenti, luoghi di culto... Con cosa? risorse del territorio e macchine sempre più sofisticate
  • Dove? nelle zone più adatte a seconda delle esigenze della popolazione
  • Perchè? per ripararsi, per mostrare la propria importanza, per esercitare il culto, per riunirsi... 

venerdì 8 giugno 2012


LEMMI ASSOCIATI
Abitazione
Bitume
Casa
Dimora
Elevatore
Fondazione
Gru
Hotel
Innalzare
Legno
Muro
Nervatura
Operaio
Progettare
Quadrare
Riedificare
Scavare
Terreno
Ubicazione
Volta
Zone

giovedì 7 giugno 2012

SINTESI
Il verbo edificare ha origine dal latino ed il sinonimo più utilizzato nella lingua italiana è costruire.
La tecnica dell'edificare ha origini molto antiche tant'è vero che è tema centrale di alcuni miti e narrazioni; questa tecnica si sviluppa nei tempi e nei luoghi più idonei in relazione alle risorse che il territorio fornisce.
Le varie tecniche edificatorie si sono sviluppate grazie all'ingegno di ingegneri e architetti che , inoltre, hanno spesso progettato e realizzato macchine senza le quali la realizzazione delle loro idee sarebbe stata un'utopia.

mercoledì 6 giugno 2012

INTORNO ALLE MACCHINE
L'uomo ha sempre necessitato di un rifugio sin dalle sue origini. Se prima però erano sufficienti delle piccole capanne, le sue esigenze col tempo sono aumentate.
Per la realizzazione di edifici maestosi ed imponenti, però, c'era bisogno di un'ingente manodopera e anche di molto tempo. Fu così che le menti più ingegnose si applicarono per l'invenzione di macchine che fossero di ausilio al lavoro dell'uomo e allo stesso tempo riducessero i tempi di costruzione.
Ecco che nascono le macchine edili, meglio note come macchine movimento terra; cioè macchine destinate a lavori di scavo, spianamento, carico e trasporto dei materiali da costruzione (roccia, sabbia, terra ecc). 
Lo sviluppo delle macchine movimento terra .




Villard de Honnecourt, Attrezzi e strumenti vari: sega idraulica, arco automatico, angelo meccanico, apparecchio elevatore a vite e leva, aquila mobile


Gru girevole contrappesata

Gru e carri meccanici Francesco di Giorgio Martini








In un cantiere moderno le macchine, a seconda della funzione che esse svolgono, si dividono in:

Macchine adibite esclusivamente alla movimentazione del materiale

Apripista (Bulldozer)
Principali tipi di macchine movimento terra
Sono macchine cingolate dotate nella parte anteriore di una grande lama (dozer), la quale affondata nel terreno da due pistoni idraulici, con il moto del mezzo spinge, sposta, livella il materiale di risulta. Sono sempre meno utilizzate, in quanto sostituite dai caricatori (pale gommate o cingolate.


Motorgrader





E' un livellatore di materiale di finitura molto preciso e veloce. Viene usato per stendere il materiale "bianco" nella costruzione delle strade, cioé l'ultimo strato di ghiaia prima della asfaltatura. Viene usato anche per lavori di livellamento, taglio canali, profilature di scarpate ecc.


Scraper



Sono degli speciali autocarri che si caricano da soli avendo il cassone sospeso tra i due assi. Mentre la macchina avanza, il cassone si abbassa sul terreno con un "tagliente" ed il materiale va a riempire il cassone . Sono macchine ideali per spostare grandi quantitá di materiale su brevi distanze


Macchine per il caricamento del materiale e la scavo

Caricatori


                                             


Sono le cosidette pale gommate o cingolate. Le pale gommate vengono utilizzate per il carico del materiale smosso (es. sabbia, ghiaia, terra). Sono agili e veloci e possono, se abilitate, percorrere le strade pubbliche. Vengono impiegate principalmente nelle cave e negli impianti di produzione inerti
Le pale cingolate sono piú lente ma hanno maggior potere "penetrante" nel terreno con i denti della benna. Queste pale vengono utilizzate per scavare, spandere, stendere materiale e possono essere dotate nella parte anteriore del "ripper". Il ripper é un dente che penetra nel terreno coeso per spaccare roccia, terreni particolarmente compatti ecc.


  Escavatore


                                                


L'escavatore idraulico é l'incontrastato "rè" delle macchine movimento terra. È la macchina movimento terra piú versatile e importante oggi in commercio, con una quota di impiego di oltre il 50% rispetto alle altre macchine. L'escavatore idraulico puó essere cingolato o gommato. In questo ultimo caso, se abilitato puó circolare sulle strade pubbliche (ved. fig. n. 6 - 7). Con l'escavatore idraulico si eseguono scavi di sbancamento, carico di materiale, scavi in sezione ristretta per fondazioni, canaliz-zazioni, sistemazioni idrauliche, formazioni di scarpate, argini fluviali, ecc.
Se dotato di particolari accessori puó posare manufatti, come armature, tubazioni ecc. Al posto della benna possono essere montate speciali attrezzature da lavoro come pinze idrauliche per il cesoiamento di manufatti in ferro, calcestruzzo, ecc. e se dotati di cabina "blindata" possono essere adibiti a demolizione di fabbricati. Possono essere dotati di "martellone" per demolizioni di grandi masse di roccia e manufatti stradali, come pilastri, fondazioni ed altri.


Terne
                                                  


Le Terne rappresentano un segmento particolare delle macchine movimento terra. Nascono in origine all'applicazione su trattori agricoli di una benna di caricamento nella parte anteriore e di un braccio dotato di un piccolo cucchiaio, montato posteriormente. Sono macchine molto versatili e vengono utilizzate in lavori di piccola entitá, in spazi circoscritti, in agricoltura ad esempio per l'esecuzione di canalizzazioni, pulizia canali, fosse, scavi non molto profondi, sistemazioni forestali e agricole, ecc. Ogni cantiere edile o stradale ha la necessitá di macchine di supporto versatili come una terna.


Miniescavatori (Bobcat)                                                                                                                                                                                       


Sono macchine di piccole dimensioni e di ridotte capacitá di scavo. Sono peró molto efficienti e di facile uso e costruite per lavorare in spazi ristretti come ad esempio nei lavori di giardinaggio, piccole canalizzazioni, riempimenti, nelle zone densamente abitate (centro cittá ecc). Hanno particolaritá costruttive uniche come ad esempio il Bobcat che é una pala caricatrice, priva di ruote sterzanti. La sua manovrabilitá avviene frenando le ruote in gomma come nei mezzi cingolati


Macchina per il trasporto materiale

Dumper:

                                                 


Essi vengono utilizzati nell'ambito di un cantiere sia edile che stradale e sono adibiti esclusivamente al trasporto di materiale. Sono molto robusti, possono spostarsi sui terreni accidentati e non pavimentati e sono dotati di cassone ribaltabile. In genere non possono circolare sulle strade pubbliche. Ne esistono di svariate dimensioni; con cassoni enormi per il trasporto di grandi quantitá di materiale usati nelle cave o nelle costruzioni per grandi opere di genio civile, oppure piccoli, adibiti principalmente nei lavori edili civili


Autocarri - articolati:                                                                                                                                                                               
Gli autocarri sono utilizzati per il trasporto di terra, ghiaia, sabbia, in quanto sono omologati per circolare sulle strade pubbliche. Sono dotati di cassone ribaltabile anche di grandi dimensioni (mc 20) e sono ormai indispensabili nei lavori edili tradizionali e per lavori stradali

domenica 3 giugno 2012

A FIANCO DEI PROTAGONISTI
Ogni grande innovazione nel campo edilizio è stata frutto di una o più menti geniali che hanno dato luogo a tecniche nuove ed innovative in questo ambito. 
Queste tecniche sono il duro lavoro di più generazioni che si sono tramandate di padre in figlio le basi di una conoscenza all'inizio grezza e primitiva, ma che con il passare dei secoli è andata sempre più raffinandosi. 
Nel corso della storia sono stati scritti vari trattati ingegneristici, architettonici e geometrici che sono diventati dei pilastri portanti della conoscenza moderna.
Uno dei primi trattati fu il "De Architettura" di Marco Vitruvio Pollione





Erone di Alessandria, invece, scrive il trattato "Geometria", raccolta di equazioni basate sul primo capitolo della Metrica ed altri, quali “le misure” (in tre libri) ed “il commento agli elementi di Euclide” e due libri di pneumatica.


Architetti e ingegneri nel mondo
Italia:




Francia:




Svizzera:




Londra:






Germania:



Per ulteriori approfondimenti si rimanda al blog di un mio collega che ha trattato lo stesso verbo edificare.

venerdì 1 giugno 2012

IN RELAZIONE ALLE RISORSE
La storia della tecnica dell'edificare è sempre stata legata alle risorse di cui l'uomo disponeva e alla sua capacità di sfruttarle.
A seconda dei luoghi, quindi, si è diffuso l’utilizzo prevalente di un materiale da costruzione piuttosto che di un altro. Possiamo quindi descrivere sinteticamente la storia dell’uso della pietra o quella del laterizio, del calcestruzzo e così via.

  • I materiali lapidei 
L’uso della pietra come materiale da costruzione risale a tempi antichissimi. Già in epoca preistorica l’uomo imparò ad erigere gigantesche strutture che avevano perlopiù significato e funzione simbolico-religiosa. 

Cromlech Stonehenge, 1800-1500 a.C.

Quando si ebbero a disposizione i primi utensili di metallo si cominciarono ad intagliare le pietre secondo forme prestabilite per dar luogo a vere e proprie strutture murarie. Tipico della preistoria italica è il nuraghe sardo costituito da grossi massi disposti l’uno accanto all’altro senza l’ausilio di malta o cemento in una serie di anelli concentrici che si restringono verso l’alto. 
Nuraghe Serbissi

In Egitto si erigevano monumenti con enormi blocchi perfettamente squadrati mentre i Greci nel primo periodo usarono massi di grandi dimensioni solo sommariamente sbozzati le cosiddette mura ciclopiche
Porta dei Leoni di Micene

Più tardi, invece, per i loro edifici più rappresentativi cominciarono ad utilizzare pietre, soprattutto marmi, di dimensioni molto più ridotte e finemente lavorate 
Partenone di Atene

Il marmo da loro più utilizzato era il "pentelico",estratto dalle cave del monte Pentelico vicino ad Atene. Le caratteristiche tecniche di questo ottimo materiale lapideo permettevano la realizzazione di trabeazioni lunghe fino a quattro metri e mezzo e questo è il motivo principale per cui, a differenza dei Romani che utilizzarono molto il sistema costruttivo ad arco, i Greci preferivano quello trilitico. 

Presso i Romani l’uso della pietra assunse diversi aspetti nel corso dei secoli. Dapprima servì soprattutto come elemento strutturale, ma con l’affermarsi a Roma dell’uso del laterizio essa divenne essenzialmente un materiale da rivestimento.
Tra i materiali lapidei più frequentemente usati a Roma vi è il travertino, cioè il lapis tiburtinus, estratto dalle cave situate nei pressi di Tivoli, ossia Tibur. 
Colosseo

I costruttori di epoca Romanica e Gotica fecero largo uso della pietra lavorata da maestranze davvero eccezionali.
Con gli edifici Gotici, infatti, si raggiunge una perfetta sintesi tra risultati strutturali e ricerca estetica. Il loro sistema costruttivo fu possibile grazie all’uso di materiale lapideo posto in opera tagliato in piccoli conci finemente lavorati e collegati tra loro con abbondante malta in modo da rendere elastica l’intera struttura. Piccole pietre di facile trasporto proveniente da cave situate in località anche non vicine. 
Cattedrale di Reims

In età Rinascimentale si afferma l’uso del bugnato, sistema costruttivo che lasciava visibili le connessure tra i conci. 
Palazzo dei diamanti Ferrara

In questo periodo venne molto utilizzata la pietra serena ricavata da cave situate nei dintorni di Firenze.
Nel Seicento il materiale lapideo viene plasmato per realizzare invenzioni fantastiche e scenografiche.
Nell’edilizia del Settecento prevale la muratura laterizia intonacata e gli elementi lapidei vengono utilizzati soprattutto per rivestire zoccolature, cornici di portali e finetre, spigoli bugnati e colonne.
Nell’Ottocento i nuovi materiali come il ferro e il cemento armato attraggono sempre più l’attenzione dei progettisti a discapito dei materiali lapidei.
Una ripresa dell’uso di questo materiale nel Novecento è ad opera di singole personalità come Wright, Gaudì, Le Corbusier, Carlo Scarpa, Mario Ridolfi, Paolo Portoghesi.

  • Il Laterizio 
Il Laterizio e ,inizialmente il mattone crudo, costituiscono alcuni dei più diffusi materiali da costruzione soprattutto perché economici e facilmente lavorabili.
L’uso del mattone di argilla non cotta, il cosiddetto adobe, risale addirittura al periodo Neolitico. 

In Mesopotamia con i mattoni crudi vennero costruite le grandi torri delle città babilonesi, le Ziggurat, come la Ziggurat di Ur composta internamente di mattoni di fango collegati da una sorta di malta anch’essa di fango.

In Egitto fu utilizzato soprattutto per gli edifici meno rappresentativi e solo con l’occupazione dell’Egitto da parte dei Romani si diffuse la tecnica della cottura dell’argilla per mezzo di appositi forni che rendeva i mattoni molto più resistenti.

A Roma si utilizzò anche nella costruzione di edifici di grande importanza con la tecnica dell’Opus Caementicium. 

Con la caduta dell’Impero Romano questa tecnica cadde in disuso e fu ripresa in epoca bizantina.

In epoca Romanica, Gotica e Rinascimentale il laterizio fu utilizzato prevalentemente solo in alcuni luoghi come Siena, Urbino, Pesaro dove prevalse la tradizione costruttiva consolidata.

A partire dalla seconda metà del Settecento, con la Rivoluzione Industriale e il conseguente fenomeno dell’urbanesimo, il mattone fu utilizzato per la costruzione sempre più veloce di edilizia popolare.

Tra gli architetti che hanno saputo reinterpretare in chiave moderna l’uso di questo materiale ricordiamo Louis Kahn, Giorgio Grassi, Adolfo Natalini.

  • Calcestruzzo 
Conosciuto dai Romani già dalla fine del III sec. a. C., era ottenuto con l’impiego della pozzolana, pietra vulcanica cavata nella zona di Pozzuoli, ed impiegato nella formazione dell’Opus Caementicium.
Basilica di Massennzio, Roma

Inutilizzato nelle epoche successive, fu riscoperto solo intorno alla metà dell’Ottocento con gli studi sul calcestruzzo armato, John Smeaton 1774.
faro di Eddystone

Nel 1897 si ha il primo importante edificio costruito completamente in cemento armato, la chiesa di Saint Jean de Montmatre progettata da Anatole de Baudot. 

I primi maestri nell’uso del cemento armato furono Auguste Perret, Le Corbusier, Frank Lloyd Wright.

In Italia Pier Luigi Nervi affronta il problema del massimo sfruttamento delle capacità di resistenza del cemento armato e introduce anche sotto la spinta della necessità di una riduzione dei costi, i principi della prefabbricazione strutturale. 
Palazzo del Lavoro, Torino


  • I metalli 
Alcuni metalli come il rame, il bronzo, l’ottone e il piombo sono stati utilizzati nell’edilizia sin dai tempi più antichi in particolare per la realizzazione di opere idrauliche, coperture e decorazioni.
I metalli utilizzati per la realizzazione della vera e propria struttura dell’edificio sono però quelli cosiddetti ferrosi: il ferro, la ghisa e l’acciaio. 

Il vero inizio dell’impiego del ferro nelle costruzioni si ha verso la fine del XVIII secolo e riguarda in particolare il settore della progettazione dei ponti.

La ghisa era diffusa soprattutto nell’edilizia a carattere industriale ed un importante evento è l’invenzione della capriata Polonceau del 1873. 


Alla fine del XIX secolo con l’art nouveau l’impiego del metallo in edilizia assume anche caratteri di ricercatezza estetico-decorativa.
Guimard metro

Dopo la prima guerra mondiale l’acciaio diventa un elemento costruttivo tipico del nascente movimento moderno in particolare ad opera di Mies Van der Rohe che trasferitosi a Chicago approfondisce il problema dei grandi edifici con scheletro in acciaio.

A partire dal secondo dopoguerra gli edifici con scheletro in acciaio a cui sono applicate le facciate in pannelli di vetro, sistema courtain-wall, diviene estremamente diffuso soprattutto negli Stati Uniti. 

  • Legnami 
Il più antico esempio di struttura in legno è rappresentato dalla capanna dei popoli primitivi. 
Date le caratteristiche di scarsa resistenza alle intemperie non vi sono molte tracce di tali strutture. Sappiamo però che si servirono del legno gli Egizi, i Greci e gli Etruschi, ma anche l’originaria architettura romana faceva largo uso di questo materiale.

Per tutto il Medioevo il legno risulta essere il materiale principale con il quale si costruiscono le coperture, i solai, i ballatoi, le scale, ecc.

L’uso del legno ha però interessato maggiormente e in tutte le epoche quelle regioni europee da sempre più ricche di boschi: Svezia, Danimarca, Inghilterra, Germania.

Diffuso è l’uso del legno anche in Cina e Giappone.

lunedì 28 maggio 2012

NELL'INNOVAZIONE E NEI BREVETTI
Il 19 marzo 1474, nella Repubblica di Venezia, venne proposto lo Statuto dei brevetti, appoggiato da queste parole: «Abbiamo fra noi uomini di grande ingegno, atti ad inventare e scoprire dispositivi ingegnosi: ed è in vista della grandezza e della virtù della nostra città che cercheremo di far arrivare qui sempre più uomini di tale specie ogni giorno». Lo statuto fu approvato: 116 voti favorevoli, 10 contrari e 3 astenuti. (fonte un po di storia di brevetti di Vittorio Marchis).

  • Nel 1892 François Hennebique diffonde con brevetti(1892) un sistema di costruzioni in calcestruzzo armato con assoluta sicurezza contro gli incendi.